Valutazione delle caratteristiche del cuoio capelluto, dei capelli e del livello di diradamento.

Il cuoio capelluto è l’area della cute su cui risiedono i capelli. Il suo compito è quello di proteggere il cervello non solo attraverso la produzione di capelli, ma anche attraverso la termoregolazione di tutta la testa, filtrando i raggi del sole e impedendo l’eccessiva dispersione di calore in ambienti freddi. Il cuoio capelluto è soggetto ad alterazioni, anomalie, disturbi o malattie vere e proprie che si ripercuotono anche sulla salute del capello.

Lo stato di benessere del cuoio capelluto è influenzato principalmente dall’alimentazione e dai prodotti utilizzati per la detersione. Per mantenere il cuoio capelluto, e di conseguenza anche il capello, in ottima forma è opportuno consumare alimenti ricchi di omega, vitamina A e B5 (micronutrienti di fondamentale importanza) facendo anche attenzione ai prodotti che si utilizzano. Avere consapevolezza della tipologia del proprio cuoio capelluto permette di individuare la corretta strategia per preservarne la salute. Il trico check è una valutazione efficace, immediata e non invasiva che permette di monitorare e gestire il benessere del cuoio capelluto e dei capelli. In particolare, i capelli sono quotidianamente esposti a diversi fattori (ad esempio sole, cloro, ormoni) che ne causano un’alterazione strutturale e ne provocano indebolimento, diradamento e infine caduta. Queste problematiche possono essere ridotte con dei semplici accorgimenti. Più nel dettaglio vengono analizzati:

  • Cuoio capelluto: è possibile discriminare la tipologia di cuoio capelluto in: normale, sensibile, seborroico e secco.
  • Forfora: è possibile valutare la presenza di forfora e se si tratta di forfora secca o grassa.
  • Capello: analizzando la superficie del capello (capacità di riflettere la luce) e lo stato del midollo è possibile valutare la tipologia e lo stato di salute del capello. Trattamenti troppo aggressivi o non adeguati per il tipo di capello possono causare alterazioni più o meno importanti (ad esempio capelli sfibrati o con doppie punte).
  • Diradamento: valutazione del grado di diradamento dei capelli.
  • Bulbo: permette di definire la tipologia del bulbo che può essere: sano, grasso, oleoso, ricurvo, atrofico e a punto interrogativo.

Una volta effettuato l’esame il cliente riceve un report che riassume le caratteristiche rilevate.