La fibrillazione atriale: conoscerla, riconoscerla e curarla per prevenire l’ictus.

Sintomi e valori da tenere sotto controllo

La fibrillazione atriale,anomalia più comune nella popolazione adulta, è un disturbo del battito cardiaco dove il cuore batte in modo irregolare,oltre a ciò,due delle quattro camere cardiache(gli atri) perdono la capacità di contrarsi in modo coordinato,causando un ristagno di sangue al loro interno,con il rischio di formazione di coaguli che possono immettersi nella circolazione sanguigna ed arrivare al cervello causando un Ictus ischemico.

Mediamente colpisce il 2% degli adulti;il rischio cresce con l’età,una persona su 4 oltre i 40 anni,presenta elementi di rischio. Le caratteristiche associate ad elevato rischio sono :

  • Età oltre i 65 anni
  • Ipertensione
  • Obesità
  • Diabete
  • Problemi cardiaci
  • Disfunzione tiroidea
  • Apnee notturne
  • BPCO (broncopatia cronica ostruttiva)
  • Insufficienza renale
  • Abuso di bevande alcoliche e cocaina

 

I sintomi più comuni della fibrillazione atriale sono il senso di un battito anomalo,irregolare e/o veloce;difficoltà nel respirare sotto sforzo ed un facile affaticamento. Ma circa un terzo dei casi la patologia rimane asintomatica ed è difficile perciò effettuare la diagnosi con conseguenza dell’aumento notevole di rischio ictus.

Che cos’è l’ictus?In modo semplice un ictus per il cervello è paragonabile ad un infarto per il cuore,infatti,anche per il cervello vi è una fitta rete di tubature che fornisce continuamente ad ogni parte il sangue necessario per il corretto funzionamento dell’organo. Se il flusso di sangue viene interrotto,o a causa di arteriosclerosi,trombi,coaguli etc, ne consegue un ICTUS ISCHEMICO; o nel caso in cui un’arteria si rompa,a causa di ipertensione,aneurismi etc, ne consegue un ICTUS EMORRAGICO,quella parte del cervello perde il suo regolare apporto di ossigeno attraverso l’irrorazione sanguigna subendo così un danno in molti casi anche grave.

L’ictus rappresenta la prima causa di invalidità e la terza di morte;si crede che colpisca prevalentemente gli anziani,ma solo in Italia esistono più di 30.000 persone giovani che ne sono state colpite anche in modo invalidante. 2 ictus su 3 potrebbero essere evitati con stili di vita adeguati ed individuando alcuni importanti fattori di rischio;perciò non fumare,fare attività fisica,alimentarsi correttamente e non abusare di alcol e droghe;la prevenzione in oltre si fa effettuando esami regolarmente controllando la pressione arteriosa,la fibrillazione atriale,il colesterolo e la glicemia.